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Ue, risorse per la pesca italiana

 

Ue, risorse per la pesca italiana

Fonte:Mipaaf - data: 21/01/2008

La Commissione europea ha approvato il programma per la pesca e acquacoltura dell'Italia per il periodo 2007-2013

 

848 milioni di euro, di cui oltre 424 milioni finanziati dal Fondo europeo per la pesca. La Commissione europea ha infatti approvato il programma operativo italiano per il settore della pesca nel periodo 2007-2013. Il programma coprirà tutto il territorio italiano e il finanziamento sarà ripartito tra le regioni interessate dall'obiettivo di convergenza ( 318 milioni di euro) e le altre regioni (106 milioni). Il nuovo programma intende sfruttare il successo del precedente, così precisa la nota di Bruxelles, per consolidare i presupposti della sostenibilità del settore pesca e acquacoltura, in sintonia con il rispetto dell'ambiente, da un lato, e delle esigenze dei consumatori e dell'industria alimentare dall'altro. Nel periodo 2000-2006 il nostro Paese ha potuto beneficiare di 410 milioni di euro a carico dello Sfop (Strumento finanziario di orientamento della pesca). Con tali risorse infatti è stato possibile finanziare oltre 5.200 progetti e mantenuti circa 30.300 posti di lavoro nel settore della pesca marittima. Sono cinque gli assi prioritari del nuovo programma: 1) adeguamento della flotta da pesca della Ue; 2) acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e acquacoltura; 3) misure di interesse comune; 4) sviluppo sostenibile delle zone di pesca; 5) assistenza tecnia. Con il primo si intende promuovere un equilibrio sostenibile tra risorse e capacità di pesca della flotta, mediante la cessazione temporanea o permanente delle attività di pesca, investimenti a bordo dei pescherecci e selettività degli attrezzi da pesca, sostegno alla piccola pesca costiera, e altre misure quali la formazione e la diversificazione delle attività. La seconda misura mira a promuovere attività sostenibili e redditizie nei comparti dell'acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici, con particolare riguardo al miglioramento delle condizioni di lavoro e la messa a punto di metodi innovativi e rispettosi dell'ambiente e atti a incentivare la produzione di nicchia. Con l'asse 3 sarà possibile finanziare azione collettivi, e quelle intese a preservare la fauna e la flora acquatica, investimenti nei porti di pesca pubblici o privati finalizzati a migliorare i servizi offerti, lo sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori, progetti pilota e la modifica dei pescherecci per destinarli ad altre attività. Il quarto asse punta alo sviluppo locale, favorendo le attività economiche a livello regionale, promuovendo la cooperazione e incoraggiando comportamenti solidali nel settore alieutico per iniziativa di gruppi locali di operatori della pesca, nonché la promozione della pluriattività dei pescatori e progetti di cooperazione transnazionale e di attività di comunicazione. Infine con l'ultima viene fornito il necessario sostegno per il funzionamento dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio del programma operativa e la corretta attuazione del programma stesso e dei finanziamenti previsti. La Direzione generale della pesca e dell'acquacoltura del Mipaaf sarà l'autorità di gestione del programma operativo Fep per il settore pesca in Italia.

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